Velocità
Una lenta e controllata velocità di dosaggio permette un completo riempimento delle cavità interessate evitando il formarsi di bolle d’aria. In particolare nei pezzi dalla forma allungata una corretta velocità ed una opportuna inclinazione del pezzo evitano il formarsi di turbolenze e conseguenti bolle d’aria.
(Figura 7 - Inclinazione corretta del pezzo da resinare.)
Temperatura
Con temperature più elevate (40-46°C) la viscosità della resina (poliuretanica ed epossidica) decresce. Con temperature più basse (10-20°C) si riduce lo scorrimento della resina, si allungano i tempi di riempimento del pezzo, e si favorisce l’inglobamento di bolle d’aria.
(Grafico 1 - Viscosità della resina poliuretanica al variare della temperatura. La resina viene riscaldata fino a una temperatura non superiore ai 40 - 45 °C)
Turbolenze
Fenomeni di turbolenza si creano quando la velocità del dosaggio è troppo elevata in relazione del pezzo da riempire. Lo scorrimento disordinato della resina sulle pareti e tra i componenti comporta un rimescolamento della resina con l’aria presente all’interno e quindi la formazione di bolle.
Angolo di inclinazione e posizionamento dell’ugello
Per favorire la fuoriuscita dell’aria è consigliabile posizionare l’ugello da un lato del pezzo e vicino alla parete. Inoltre un buon dosaggio può essere effettuato disponendo il pezzo inclinato rispetto all’ugello. Con un sistema robotizzato si può anche muovere opportunamente il pezzo sotto l’ugello, riducendo al minimo la presenza d’aria.
(Figura 8 - Un corretto posizionamento dell’ugello, in base alle caratteristiche costruttive del pezzo, consente la massima fuoriuscita dell’aria)
Tipologia dei componenti
La presenza di nastri adesivi può aumentare il rischio di formazione di bolle. In questo caso è necessario verificare eventuali reattività tra il tipo di nastro adesivo (siliconico, acrilico) e la resina usata.
(Figura 9 - Esempio di gassificazione tra resina poliuretanica e nastro adesivo siliconico)
Componenti elettronici: componenti non trattati opportunamente prima della colata possono contenere impurità e sostanze che possono inquinare la resina. Occorre, quindi, predisporre opportuni lavaggi e pulizie per evitare tali inconvenienti.
Presenza di flussanti: questi prodotti chimici, atti alla preparazione della superficie metallica da saldare, possono creare gassificazioni nella resina. Essi devono essere opportunamente rimossi dopo la saldatura.
Presenza umidità
Umidità nei componenti: l’umidità, presente nei componenti elettrici, elettronici ed in particolare in materiali e componenti porosi, può provocare bolle e gassificazioni durante il processo di colata, all’interno della massa e sulle superfici. Per risolvere questo problema prima della colata è necessaria una opportuna essicazione (di 1-2 ore a 60°-80° C).
Umidità nella resina e nell’ambiente: è assolutamente indispensabile proteggere la resina e l’indurente contro l’umidità. Ogni volta che il contenitore di resina rimane aperto la resina assorbe l’umidità presente nell’aria. Pertanto è necessario eseguire le operazioni nel più breve tempo possibile e possibilmente in un ambiente condizionato (20°C / 50% UR). Dopo l’omogeneizzazione preliminare suggeriamo di seguire le tecniche di degassaggio sottovuoto per l’estrazione di bolle, microbolle ed umidità.
(Figura 10 - Prova di dosaggio con resina poliuretanica scaldata in forno a 50°C)
Distaccanti
Se si fa uso di distaccanti è necessario verificare il tipo e la corretta quantità di materiale da utilizzare. Una dose superiore alla norma prescritta può provocare la formazione di bolle nella resina. Per esempio, sulle superfici interne di stampi una quantità elevata di distaccante provoca bolle e disuniformità sulle superfici.




